Presentato il progetto dei Centri Diurni “I Girasoli”

In Varie by Cesare Goretti

Il 16 aprile 2018 alle ore 11 nei locali del centro diurno del comune di Civitavecchia è stato presentato il progetto “I Girasoli”.
I rappresentanti delle amministrazioni dei comuni coinvolti oltre ad esprimere un apprezzamento significativo per l’iniziativa hanno evidenziato il carattere solidale del progetto che va a toccare il tema della disabilità fisica e psichica facendo attenzione in primis alla personalità del singolo soggetto.
Si tratta nello specifico di un progetto che integra un servizio di accoglienza per utenti con disabilità fisica e psichica in età post-scolare, dai 18 anni, residenti nel territorio dei comuni facenti parte del distretto socio-sanitario RMF1, segnalati dai servizi sociali dei comuni di: Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere.
Durante la presentazione, Alessandra VINCENTI, coordinatrice di Alicenova, la cooperativa che si è aggiudicata il bando, ha evidenziato come il progetto sia stato sviluppato per mettere primo piano la persona e non la malattia, la finalità è quella di rendere gli utenti stessi protagonisti attivi dei processi riabilitativi. I processi inclusi nel percorso riabilitativo tengono conto sia del territorio, che con le sue risorse diventa elemento centrale e contribuisce alla crescita della partecipazione e dell’inclusione, sia della famiglia, quale elemento chiave per la costruzione, in collaborazione con tutti gli attori, di una vera e propria alleanza educativa capace di favorire processi di autonomia e integrazione sociale.
Si tratta di attività che mettono in relazione i processi psico-motori e favoriscono l’incontro come base per le relazioni e l’integrazione sociale, (barca a vela, riabilitazione equestre, musicoterapia, attività che coinvolgono l’espressione corporea, sport, laboratori di informatica e di nuove tecnologie, laboratori di cucina, laboratorio di street art e graffiti, laboratori legati alle autonomie personali e infine il laboratorio di Florovivaismo e Agricoltura sociale).